Statuto sociale

 

Art. 1 - Denominazione

E' costituita l'Associazione di Volontariato denominata"

Associazione Malattia AlzheimerMilano Onlus

in seguito chiamata per brevità con l’acronimo A.M.A. Milano Onlus con sede legale in Milano, essa potrà modificare la sede sociale e istituire filiali e sedi secondarie ed amministrative in Italia, senza che ciò comporti modifiche statutarie.

Nell’Associazione vige il rispetto e la tutela dei diritti inviolabili della persona, delle pari opportunità tra uomini e donne e della piena libertà e dignità degli associati.

L’Associazione opera con fini di solidarietà sociale, su base volontaria, apartitica, aconfessionale, ha durata illimitata nel tempo e non ha scopo di lucro, né diretto né indiretto.

Ai sensi e per gli effetti della Legge quadro sul volontariato n. 266 dell’11 agosto 1991, e della Legge della Regione Lombardia n. 01/2008, l'Associazione si configura quale "Organizzazione di Volontariato”.

L'Associazione è disciplinata, oltre che dalle leggi sopra richiamate, dagli art. 36 e segg. del codice civile, dall’art.148 del TUIR e dalle altre norme in quanto applicabili, nonché dal presente statuto.

Art. 2 – Scopo sociale

L’Associazione non ha fini di lucro e si propone i seguenti scopi:

sostegno dei malati di Alzheimer e patologie affini e dei loro familiari.

Art. 3 – Modalità di realizzazione dello scopo sociale

Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione, potrà:

a) realizzare interventi di assistenza finalizzati al sostegno delle persone affette dalla malattia di Alzheimer, e sindromi demenziali correlate, e dei loro familiari, proponendosi come un punto di riferimento e di aggregazione;

b) assistere e sostenere i malati e i loro familiari nei rapporti con presidi sanitari ed enti pubblici;

c) sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle peculiari problematiche che la malattia di Alzheimer solleva attraverso la preposizione e il sostegno di modelli di attenzione integrale nei confronti di una malattia che si appresta a diventare una delle cause principali di invalidità.

d) organizzare forme specifiche di assistenza per i malati e i loro familiari;

e) promuovere lo studio e l’incentivazione alla costituzione di centri di assistenza dedicati alla malattia di Alzheimer;

f) organizzare convegni e corsi di studio;

g) intervenire presso le amministrazioni pubbliche al fine di promuovere il diritto alla salute e alla qualità della vita e della tutela giuridica del malato e dei suoi familiari;

g) potenziare il coordinamento con le altre organizzazioni italiane e straniere che perseguono analoghe finalità, della ricerca inerente agli aspetti eziopatogenetici, terapeutici, assistenziali e Sociali della malattia di Alzheimer, e sindromi demenziali correlate. L’Associazione potrà collaborare con associazioni direttamente connesse, accessorie o integrative e con altre realtà non lucrative per la valorizzazione sinergica delle comuni esperienze umane e scientifiche.

Art. 4 – Associati

Ex art.148 del TUIR, comma 8, lettera c) al fine di tutelare la disciplina uniforme del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, si esclude espressamente la temporalità della partecipazione alla vita associativa e si prevede per gli associati maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

L’adesione all’Associazione ha carattere volontario.

Potranno essere associati dell'Associazione le persone fisiche, senza distinzione di sesso, nazionalità, religione, credo politico e le persone giuridiche che, condividendone lo scopo e l’oggetto, chiederanno di farne parte a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo.

Le persone giuridiche saranno rappresentate presso l'Associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.

Gli associati hanno il dovere di osservare le disposizioni ed i principi generali contenuti nella Legge 266/1991, nella Legge della Regione Lombardia n. 01/2008 e successive modificazioni, nel presente statuto, nonché le deliberazioni assunte dall'Assemblea degli Associati e dal Consiglio Direttivo.

Gli associati maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative hanno pari diritto di voto nell'Assemblea sia Ordinaria che Straordinaria e possono essere eletti a tutte le cariche sociali.

In sede di Assemblea ogni associato maggiorenne ha diritto ad un voto.

E’ consentito un numero massimo di due deleghe per associato.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell'Associazione.

Art.5 – Tipologia di Associati

Gli associati possono essere divisi in diverse categorie istituite dal Consiglio Direttivo quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, finanziatori, benemeriti, sostenitori, che si potranno distinguere in base all’ammontare della quota associativa versata.

Tutte le categorie di associati, comunque, godono, all’interno dell’Associazione, degli stessi diritti e doveri.

Gli obblighi e i diritti degli associati sono strettamente personali e non possono essere ceduti o trasferiti per nessun titolo o motivo.

Art. 6 - Criteri di ammissione e di esclusione degli associati

Gli aspiranti associati sarannoammessi a decorre dalla data di accettazione da parte del Consiglio Direttivo che esamina le domande, e ove accettate, provvede all’inserimento nel libro soci.

L’accettazione della domanda dovrà avvenire nel corso della prima seduta del CD utile.

Saranno ricusate le domande di adesione di aspiranti associati che:

  1. abbiano commesso atti contrari alle finalità indicate nel presente statuto;

  2. qualora vi siano altre cause di incompatibilità valutate come tali dal Consiglio Direttivo.

Contro il diniego all'iscrizione è ammesso ricorso all'Assemblea degli Associati, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di esclusioni.

La comunicazione di esclusione potrà avvenire per posta, con raccomandata, via PEC o con semplice mail.

Dovrà comunque esserci una data certa a cui fare riferimento per la ricezione.

L’Assemblea degli Associati decide sull'argomento nella prima riunione convocata. Le decisioni dell’Assemblea sono definitive ed inappellabili.

Gli associati potranno recederedall'associazione:

  1. per decesso;

  2. dietro presentazione di dimissioni scritte (tale dimissione non comporterà alcun onere per l’associato);

Gli associati potranno essere esclusi:

  1. per morosità nel pagamento della quota associativa;

  2. perché hanno commesso atti contrari alle finalità indicate nel presente statuto;

  3. qualora siano subentrate altre cause di incompatibilità valutate come tali dal Consiglio Direttivo.

L'esclusione degli associati decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo.

Contro la decisione di espulsione dall’associazione è ammesso ricorso all'Assemblea degli Associati, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di espulsione.

La comunicazione di espulsione potrà avvenire per posta, con raccomandata, via PEC o con semplice mail.

Dovrà comunque esserci una data certa a cui fare riferimento per la ricezione.

In caso di impugnazione dell’espulsione presso l’Assemblea degli Associati, essa deciderà sull'argomento nella prima riunione convocata. Le decisioni dell’Assemblea sono definitive ed inappellabili.

Il recesso non avrà alcun onere per l’Associato.

Art. 7 - Diritti e doveri degli associati

Gli associati sono tenuti al versamento di una quota associativa, il cui importo sarà deliberato dal CD.

La quota associativa non ha carattere patrimoniale ed è annuale.

Ex art.148 del TUIR, comma 8, lettera f) la quota sociale non è trasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti causa di morte, non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.

La quota associativa deve essere versata entro i 30 giorni che precedono l'assemblea convocata per l'approvazione del rendiconto economico dell'esercizio di riferimento.

Ogni associato ha diritto:

- di partecipazione alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di voto diretto;

- di essere eletto nelle cariche associative dell’Associazione, che dovranno sempre essere gratuite, come specificato nell’art.12 del presente Statuto;

- di conoscere i programmi con i quali l'associazione intende attuare gli scopi sociali;

- di accesso agli atti e ai registri dell’Associazione, nel rispetto del principio di pubblicità degli atti e dei registri;

- di partecipazione alle attività promosse dall'associazione;

- di dare le dimissioni in qualsiasi momento senza alcun onere.

Ogni associato è obbligato:

- ad osservare le norme del presente statuto, di un eventuale regolamento interno, se presente, nonché le deliberazioni adottate dagli organi competenti;

- a versare la quota associativa;

- a svolgere le attività preventivamente concordate;

- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'associazione.

Tutti gli associati maggiorenni ed in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto di far parte sia dell'elettorato attivo che passivo per il rinnovo delle cariche sociali.

L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma libera, volontaria e gratuita dei propri associati nel perseguimento delle finalità istituzionali riportate nel presente statuto.

In caso di particolare necessità, e compatibilmente con l’art.3 comma 4 della L.266/1991, l’associazione potrà assumere, a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività da esse svolta.

Art. 8 - Patrimonio e mezzi finanziari

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all'atto della costituzione ed in esso risultanti.

Il patrimonio potrà essere incrementato con:

* acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all'Associazione a titolo di incremento del patrimonio;

* lasciti e donazioni con destinazione vincolata;

* sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.

E' comunque fatto salvo l'obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

Ex art.5 L.266/1991, le risorse economiche dell’associazione potranno essere formate da:

a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

Art. 9 – Bilancio

L’esercizio amministrativo inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Ex art.148 del TUIR, comma 8, lettera d) vige l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico finanziario. dal quale, ex art.3, comma 3, Legge 266/91, devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti,

Il Consiglio Direttivo predispone quindi il rendiconto economico/ finanziario che deve essere approvato dall'Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio amministrativo.

Il rendiconto predisposto dal Consiglio Direttivo deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro i 15 giorni che precedono l'Assemblea degli associati per poter essere consultato da ogni associato.

Il rendiconto consuntivo deve essere accompagnato da una breve relazione di missione che illustri le attività svolte ed eventuali progetti in corso di attuazione.

Per le raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione dovrà essere predisposto apposito rendiconto finanziario entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio contabile.

Ex art.148 del TUIR, comma 8, lettera a) vige il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione salvo che la distribuzione non sia imposte dalla legge.

Ne consegue che gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali previste nello statuto e non potranno in alcun modo essere suddivise tra gli associati neppure in forma indiretta.

Art 10 - Organi sociali e cariche elettive

Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea degli associati

  • il Consiglio Direttivo

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

Possono inoltre essere costituiti, a discrezione dell’Assemblea degli associati, i seguenti organi di controllo e di garanzia:

  • il Collegio dei Revisori dei Conti (o Revisore Unico);

Art. 11 - Assemblea degli associati

11.1 L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione ed è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote associative.

L'Assemblea costituisce il luogo di confronto atto ad assicurare la partecipazione di tutti gli associati, ognuno dei quali ha diritto ad un voto (art. 2532 del C.C.).

L'Assemblea è convocata dagli amministratori dell'associazione:

  • almeno una volta all'anno per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico;

  • quando i Consiglieri ne ravvisino la necessità;

  • quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli Associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.

L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.

11.2 Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante comunicazione agli interessati effettuata in forma tracciabile (mediante PEC, o mail semplice con risposta di ricezione da parte degli Associati) almeno 15 giorni prima sia in caso di Assemblea Ordinaria che Straordinaria a tutti gli associati anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 15 giorni prima della data prevista.

L’affissione presso la sede dell’associazione può essere solo una modalità aggiuntiva.

L’avviso di convocazione deve contenere:

  • il giorno, l’ora e sede della convocazione;

  • l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

11.3 L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione, in sua assenza dal Vicepresidente o da un associato nominato dall’assemblea stessa, che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all'apertura di ogni seduta dell'Assemblea; il Segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell'Assemblea e redigere il verbale della seduta.

L'Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • procede alla nomina dei Consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;

  • delibera sulle responsabilità dei Consiglieri;

  • delibera sulla revoca del Consiglio Direttivo;

  • decide in via definitiva sulla non ammissione e sull’espulsione degli associati, in caso di ricorso del soggetto non ammesso o dell’associato espulso;

  • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;

  • definisce annualmente le linee di sviluppo delle attività dell'Associazione;

  • discute e approva il bilancio/rendiconto economico;

  • discute e approva la relazione annuale sulle attività;

  • approva i verbali delle proprie sedute;

  • dirime eventuali controversie quando interpellata;

  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno;

  • delibera in merito all’attivazione di rapporti di lavoro dipendente o autonomo nei limiti richiamati all’art.7 del presente statuto.

In prima convocazione l'assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza degli associati, in seconda convocazione l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

L'Assemblea in prima e in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano ma l’Assemblea può decidere a maggioranza di procedere per scrutinio segreto.

Per l’elezione delle cariche sociali si potrà procedere sia mediante il voto palese ad alzata di mano o sia con scrutinio segreto su scheda.

11.4 L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale redatto sul libro verbali dell’assemblea dei soci.

Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed approvato dall'Assemblea.

Tutti i verbali devono essere riportati sul libro Verbali dell’Assemblea degli Associati, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario ed approvato dall'Assemblea Ordinaria o Straordinaria, tutti i presenti devono firmare il verbale come prova della partecipazione all’Assemblea Ordinaria.

Art. 12 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre a un massimo di sette componenti, eletti dall'Assemblea degli Associati fra i propri componenti. I Componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell'organo e sono rieleggibili. Anche le cariche di Presidente, Vicepresidente e Segretario possono essere ricoperte nuovamente dalle stesse persone scelte dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si insedia su convocazione del Presidente uscente.

Al Consiglio Direttivo sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione ed all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea degli Associati.

Compete al Consiglio Direttivo:

  • predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea;

  • eleggere il Presidente dell'Associazione;

  • eleggere il Vice Presidente dell’Associazione;

  • eleggere il Segretario dell’Associazione;

  • formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;

I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, fatto salvo per i rimborsi spese fatte in nome e per conto dell’Associazione realmente sostenuti e documentati.

Art. 13- Durata e rinnovo del Consiglio Direttivo

I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell'organo di amministrazione secondo quanto previsto dall'articolo precedente; entro tale data dovrà essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio Direttivo mediante convocazione dell'Assemblea degli Associati e conseguente elezione dei componenti del nuovo organo di amministrazione.

Art. 14 - Decadenza e cessazione dei Consiglieri

In caso di dimissioni di un posto di Consigliere, qualora non venga meno la maggioranza del Consiglio Direttivo, gli altri Consiglieri potranno arrivare a fine mandato senza la rielezione di un nuovo membro del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo potrà demandare parte dei propri poteri a uno o più membri del Consiglio. Potrà anche affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese o compensi.

Art. 15 - Adunanze del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta l'anno per la predisposizione del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’Assemblea degli Associati per l’approvazione; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l'urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri. La richiesta dei Consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell'Associazione in una forma tracciabile (mediante PEC, o mail semplice con risposta di ricezione da parte del Presidente) che provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo.

Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare, il luogo e l’ora in cui si svolgerà la seduta.

Le adunanze saranno da recapitarsi ai Consiglieri in forma tracciabile (mediante PEC, o mail semplice con risposta di ricezione da parte dei Consiglieri) almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie ed almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie.

Il Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti.

In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all'ordine del giorno.

Art. 16 - Deliberazioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo delibera validamente con l'intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche, le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto.

In caso di votazione che consegua parità di voti avrà prevalenza il voto del Presidente.

Il Segretario dell'Associazione provvede alla stesura del verbale dell'adunanza; in caso di assenza od impedimento del Segretario tali operazioni saranno affidate dal Presidente ad uno dei Consiglieri intervenuti.

Il verbale dell'adunanza dovrà essere firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi di firmare ovvero non possa firmare ne viene fatta menzione nel verbale stesso.

Art. 17 – Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nella seduta di insediamento, a scrutinio segreto o palese, a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.

Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vice Presidente e il Segretario.

Art. 18 - Compiti del Presidente

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea degli Associati, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi e ai pagamenti in nome e per conto dell’Associazione, può occuparsi di tutte le questioni di ordinaria e straordinaria amministrazione in nome e per conto dell’Associazione.

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Spetta al Presidente:

a) determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea degli Associati;

b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

c) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

d) convocare e presiedere l'Assemblea degli Associati;

e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione;

g) assumere, nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.

In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, in occasione di Assemblee o nei rapporti istituzionali per lo sviluppo di progetti,ne farà le veci il Vice Presidente.

Il Presidente e il Vicepresidente durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Art.19 Compiti del Segretario

Il Segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione delle Assemblea e redigere i verbali delle sedute.

Il Segretario può tenere i rapporti con clienti, fornitori e con la banca, occuparsi degli incassi e dei pagamenti in nome e per conto dell’Associazione, con firma disgiunta rispetto a quella del Presidente. Su delega del Presidente potrà occuparsi di tutte le questioni di ordinaria e straordinaria amministrazione in nome e per conto dell’Associazione.

In caso di assenza o temporaneo impedimento del Segretario, ne farà le veci un altro Consigliere, che sarà eletto all’inizio dell’Assemblea e farà le vece e avrà i compiti del Segretario per la durata dell’Assemblea.

Il segretario dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.

Art.20 - Collegio dei Revisori o Revisore Unico

L'Assemblea degli Associati può eleggere un Collegio dei Revisori composto da un minimo di uno a un massimo di tre membri, associati o non associati.

I membri del Collegio dei Revisori non potranno essere scelti tra i membri del Consiglio Direttivo in carica.

I Revisori durano in carica tre anni a decorrere dalla loro nomina e sono rieleggibili.

Il Collegio dei Revisori ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo.

Per l'assolvimento del proprio mandato i revisori hanno libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell'Associazione.

Art. 22 - Modifica statuto e scioglimento Associazione e devoluzione del patrimonio

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea degli Associati da uno degli Organi o da almeno un decimo dei associati.

Le delibere di modifica dello statuto sono valide con almeno la presenza dei ¾ degli associati e approvate dall'Assemblea degli Associati Straordinaria con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento e la conseguente devoluzione del patrimonio può essere proposto dal Consiglio Direttivo o da almeno i 3/4 dei associati.

La delibera di scioglimento e devoluzione del patrimonio sarà valida con la presenza di almeno ¾ degli associati e con il voto favorevole dei ¾ degli associati, ex art.21 del C.C., dall'Assemblea degli Associati Straordinaria convocata con specifico ordine del giorno.

In caso di scioglimento, cessazione o estinzione il patrimonio residuo dell'ente deve essere devoluto, ex art.148 del TUIR, comma 8 lettera b), e ex art. 5, comma 4, L.266/91 dopo la liquidazione, ad altraorganizzazione di volontariato operante in identico o analogo settore.

Art. 23 - Norme generali

Per quanto non contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dalla Legge 266/1991, dalla Legge della Regione Lombardia n. 1/2008 e successive modificazioni, le norme degli art. 36 e segg. del codice civile, le norme previste dall’art.148 del TUIR e le altre norme in quanto applicabili. Ex art.148 del TUIR, comma 8, lettera e) vige il principio dell’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, la sovranità dell’assemblea dei soci, e sono stati esplicitati i criteri di ammissione ed esclusione, e le idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari e delle relative deliberazioni e dei bilanci.

 

Esente imposta di bollo e di registro ex art.8 Legge 266/91 (Legge Quadro sul Volontariato)

Piazza del Volontariato